• La comunità

    Siamo una comunità monastica che cerca di “seguire Cristo sulla via del Vangelo” secondo la Regola di S. Benedetto. Il momento centrale della nostra giornata è costituito dalla celebrazione Eucaristica che si prolunga nell’ascolto personale della Parola e nella preghiera comunitaria.
    Il clima di silenzio favorisce la nostra comunione.
    La comunità monastica è lieta di condividere questi momenti con quanti accoglie.

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  • Preghiera e Lavoro

    L'ozio è nemico dell'anima, e perciò i fratelli devono essere occupati in ore determinate nel lavoro manuale e in altre ore nella lettura divina. (RB 48,1)

    L’ora et labora scandisce la giornata monastica benedettina.

     

    Preghiera

    Lavoro

  • L'ospitalità

    Tutti gli ospiti che arrivano siano accolti come Cristo, perché Lui stesso dirà: «Sono stato ospite e mi avete accolto». E a tutti sia reso il dovuto onore, «soprattutto ai compagni di fede» e ai pellegrini. (RB 53,1-2) Le monache di S.Luca offrono a tutti coloro che lo desiderano, singoli o piccoli gruppi, la possibilità di vivere in monastero giornate di preghiera, riflessione e riposo. Sono messi a disposizione degli ospiti gli spazi della foresteria.

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Gli spazi del monastero

III settimana di Avvento - anno A

Colletta

Guarda, o Padre, il tuo popolo,
che attende con fede il Natale del Signore,
e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
il grande mistero della salvezza.



Il Tempo di Avvento - Natale

Il tempo di Avvento e di Natale apre l’anno liturgico in atteggiamento di attesa vigilante ed operosa della venuta della venuta del Signore nella gloria (parusia) e per questo ne celebra in maniera enfatica la prima venuta nella carne.
Le quattro domeniche di Avvento sono caratterizzate in modo differente dalle letture:
1. Attesa vigilante del compimento di tutte le cose. Il vangelo è tratto dal discorso apocalittico; la prima lettura ricorda l’attesa degli antichi e la seconda ammonisce sulla vicinanza del “giorno del Signore”.
2. Il Battista e il suo richiamo alla conversione: occorre preparare le vie del Signore.
3. Gioia per la presenza di Cristo e per i segni della sua salvezza, già intravisti nella predicazione del Battista
4. Il mistero dell’incarnazione del Verbo in una donna.
C’è quindi un crescendo nel percorso che la liturgia della Chiesa ci fa fare: l’attesa passa dal compimento di tutte le cose alla venuta del Cristo, sempre più vicina. Arriveremo così alla celebrazione della venuta del Signore nella carne (Natale) e questa certezza rinnoverà l'attesa dell'ultima venuta gloriosa nella quale le promesse messianiche avranno totale e definitiva pienezza. Bisogna quindi tener presente che il compimento (liturgico e sacramentale) dell’attesa dell’Avvento non si conclude con il Natale, ma orienta verso la Pasqua: è lì (e nei 50 giorni successivi) che si conclude il ciclo iniziato con la I domenica di Avvento.

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